CONTRATTO DI AGENZIA
Definizione

E' il contratto con il quale un agente assume, stabilmente e verso retribuzione, l'incarico di promuovere contratti nell'interesse del preponente in una zona determinata (art. 1742 codice civile).
L'agente è ausiliario autonomo dell'imprenditore, che riveste a sua volta la qualità d'imprenditore e si avvale di un'organizzazione propria. La sua attività consiste nello stimolare l'ordinazione di beni e servizi, attraverso la ricerca di compratori o utenti, prese di contatto con i medesimi e svolgimento delle trattative; altri elementi essenziali del contratto sono: stabilità dell'incarico e della zona d'operatività
Pertanto, il compito dell'agente è promuovere affari, non concluderli; se ha la possibilità di concluderli non si ha comunque mandato poichè la rappresentanza ha carattere accessorio e non sottintende il potere di gestione. Salvo patto contrario, il contratto attribuisce diritto d'esclusiva ad entrambi le parti (art. 1743); se si viola tale diritto si è tenuti al risarcimento danni e si può subire la risoluzione del contratto per inadempimento.

Obblighi nascenti dal contratto


Obbligazioni del preponente:
- ad agire con lealtà e buona fede nei rapporti con l'agente;
- a corrispondere all'agente una provvigione sugli affari conclusi per sua opera, provvigione che si determina in percentuale all'importo degli affari trattati dallo stesso; la misura della provvigione, in mancanza di accordo, si determina in base alla tariffe o agli usi.
- comunicare le informazioni strumentali all'esecuzione del contratto; calcolo liquidazione e provvigioni
Obbligazioni dell'agente:
- promuovere la conclusione di contratti nella zona assegnata (con la diligenza del buon padre di famiglia);
- tenere conto delle istruzioni del preponente e fornirgli ogni informazione utile sulle condizioni del mercato e la convenienza delle offerte;
- non può agire nella zona e nel settore di attività del preponente per imprese che si pongano in concorrenza col preponente stesso;
- nell'esecuzione del contratto è tenuto ad usare la diligenza del buon padre di famiglia ed a comportarsi in conformità delle istruzioni ricevute; deve, pertanto, fornire al preponente le informazioni riguardanti le condizioni di mercato nella zona assegnatagli ed ogni altra informazione utile per valutare la convenienza dei singoli affari. E' nullo ogni patto contrario.
- deve comunicare al preponente ogni impedimento che non gli consenta di eseguire l'incarico affidatogli essendo tenuto, in difetto, ai danni.

Diritti dell'Agente


L'agente ha diritto al compenso (provvigione determinata in base a tariffe e usi o con accordo delle parti), ma solo per affari andati a buon fine e in proporzione alla parte eseguita. Il preponente non è obbligato all'accettazione dell'affare proposto, salvo casi di rifiuto sistematico e ingiustificato; concluso l'affare, il preponente è obbligato a darvi esecuzione, pena il risarcimento in ogni caso delle provvigioni. L'agente ha diritto alla provvigione anche nel caso in cui il preponente abbia concluso autonomamente l'affare ma nella sua zona di operatività e anche nel caso di conclusione dopo lo scioglimento del contratto, se questo era stato procacciato dall'agente.
Bisogna ricordarsi che, ai sensi dell'art. 2948 comma 4, i crediti dell'agente si prescrivono in 5 anni, mentre per il diritto all'indennità di rapporto è stabilito un termine annuale di decadenza a decorrere dallo scioglimento dello stesso (art. 1751 comma 5 indennità in caso di cessazione del rapporto).

Recesso


Nel corso del contratto ciascuna delle due parti può recedere dandone preavviso all'altra entro il termine stabilito, la cui durata non può essere inferiore a quella minima, la quale va da 1 mese a 6 mesi ai sensi dell'art. 1750 comma 3, in funzione della durata del rapporto. E' dubbio se il rapporto è a tempo determinato possa terminare prima della scadenza.
L'istituto che ha risentito di più dell'applicazione delle nuove norme è quello dell'indennità di sciolgimetno del rapporto. Secondo l'art. 1751 comma 1 il preponente deve corrispondere l'indennità solo al verificarsi di una di queste condizioni:
- l'agente ha procurato nuovi clienti al preponente o ha sviluppato gli affari con i clienti esistenti
- che il pagamento di tale indennità sia equo
L'indennità non è dovuta:
- se il preponente ha risolto il contratto per inadempienza imputabile all'agente che non consente la prosecuzione del rapporto;
- se l'agente recede senza giusta causa o per circostanze relative all'agente per le quali egli non può più esercitare l'attività
- quando, in base ad un accordo con il preponente, l'agente cede ad un terzo i diritti e gli obblighi che derivano dal contratto d'agenzia (art. 1751 c2).
La funzione dell'indennità è quella d'indennizzare l'agente per l'aumento dell'avviamento commerciale e ristornarlo dalla perdita delle provvigioni.