IL CONDOMINIO
Definizione

Il condominio negli edifici, può essere definito, secondo l'accezione classica più volte espressa dalla Corte di Cassazione, come quella situazione giuridica nella quale il proprietario di un appartamento - indicato come piano o porzione di piano nel codice civile - è anche comproprietario delle parti dell'edificio che sono necessarie all'esistenza stessa di questo o sono permanentemente destinate all'uso o al godimento comune da parte dei singoli proprietari delle unità immobiliari.
Il condominio viene anche definito dalla giurisprudenza come Ente di gestione in quanto si ravvisa nel condominio degli edifici un ente, sprovvisto di personalità giuridica, comunque distinto dai singoli condomini, che agisce - rappresentato dall'amministratore - per la tutela ed amministrazione delle sole cose comuni. Quindi il condominio può assumere obblighi ed essere titolare di diritti (es. contratti d'opera per le pulizie, appalti per le manutenzioni, somministrazione per la fornitura di luce, acqua e gas), ma sempre con riferimento alla gestione delle parti comuni.

Regolamento di condominio


Il regolamento di condominio è molto importante in quanto rappresenta la legge interna dei condomini, che disciplina la vita condominiale.
Quando in un edificio il numero dei condomini è superiore a dieci, deve essere formato un regolamento di condominio, il quale contenga le norme circa l'uso delle cose comuni e la ripartizione delle spese, secondo i diritti e gli obblighi spettanti a ciascun condomino, nonchè le norme per la tutela del decoro dell'edificio e quelle relative all'amministrazione. All'interno del regolamento di condominio sono concordate e accettate le norme sui servizi e le parti comuni, le attività dell'amministratore e quelle dell'assemblea condominiale. Al regolamento di condominio si allegano anche le tabelle millesimali per la ripartizione delle spese.
Ciascun condomino può prendere l'iniziativa per la formazione del regolamento di condominio o per la revisione di quello esistente. Il regolamento deve essere approvato dall'assemblea con la maggioranza stabilita dal secondo comma dell'articolo 1136 e trascritto nel registro indicato dall'ultimo comma dell'art. 1129. Esso può essere impugnato a norma dell' art. 1107.
Le norme del regolamento non possono in alcun modo menomare i diritti di ciascun condomino, quali risultano dagli atti di acquisto e dalle convenzioni, e in nessun caso possono derogare alle disposizioni imperative del Codice Civile.