INGRESSO LAVORATORI
In Generale

Il visto per lavoro autonomo consente l'ingresso in Italia, nell'ambito delle quote stabilite annualmente dal decreto-flussi, ai fini di un soggiorno di breve o lunga durata, a tempo determinato o indeterminato, allo straniero che intende esercitare un'attività professionale o lavorativa a carattere non subordinato.
I requisiti e le condizioni per l'ottenimento del visto sono previsti dagli articoli 26 del Testo Unico 286/1198 e 39 del D.P.R. 394/1999 così come modificato dal D.P.R. 334/2004.
Il rilascio dell'autorizzazione al lavoro è previsto per lo svolgimento di particolari prestazioni di lavoro autonomo che non rientrano nelle quote previste dal decreto flussi in base all'art 27, comma 1, lettere a), b), c) e d) del Testo Unico 286/1998.
Il visto per lavoro subordinato consente l'ingresso, ai fini di un soggiorno di breve o lunga durata, a tempo determinato o indeterminato, allo straniero che sia chiamato in Italia a prestare un'attività lavorativa a carattere subordinato.

Requisiti


I requisiti e le condizioni per l'ottenimento del visto sono previsti dal Testo Unico 286/1998 (artt. 22, 24 e 27) e dal D.P.R. 394/1999, (art. 29, 30, 31, 38 e 40) fermi restando gli adempimenti richiesti per l'esercizio di attività professionali (artt.49 e 50).
E' opportuno comunque che sia la persona interessata a rivolgersi personalmente alla Sezione Visti dell'Ambasciata d'Italia o Ufficio Consolare competente per il luogo di residenza al fine di acquisire gli elementi necessari e di presentare la formale richiesta, mentre il datore di lavoro in Italia dovrà preventivamente richiedere il nulla osta al competente Sportello Unico per l'Immigrazione (SUI) attivo presso ogni Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo.
Ulteriori informazioni possono essere reperite direttamente presso il Ministero degli Esteri.
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