RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE
In Generale

Il visto per ricongiungimento familiare consente l'ingresso in Italia, ai fini di un soggiorno di lunga durata, a tempo determinato o indeterminato, ai cittadini stranieri che intendano riacquistare la loro coesione familiare con cittadini italiani (o di un Paese dell'Unione Europea, ovvero di un Paese aderente all'Accordo sullo Spazio Economico Europeo) residenti in Italia, ovvero con cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in territorio nazionale.

I beneficiari


Il decreto legislativo n.5 dell'8 gennaio 2007 all'art.2 lett. e) stabilisce le categorie di familiari di cittadini stranieri residenti che possono beneficiare della coesione familiare, modificando l'art.29 del D.P.R. 286/1998. In particolare tali categorie comprendono:
- il coniuge;
- i figli minori, anche del coniuge o nati fuori del matrimonio, non coniugati a condizione che l'altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso;
- i figli maggiorenni a carico qualora permanentemente non possano provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute;
- i genitori a carico che non dispongano di un adeguato sostegno familiare nel Paese di origine o di provenienza.
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Documentazione necessaria


Ai fini del ricongiungimento si considerano minori i figli di età inferiore a diciotto anni al momento della presentazione dell'istanza di ricongiungimento. I minori adottati o affidati o sottoposti a tutela sono equiparati ai figli.
Per il ricongiungimento con familiari di cittadini italiani o comunitari si rimanda all'art.2 del decreto legislativo n.30 del 6 febbraio 2007.
La documentazione necessaria per la richiesta del visto di ricongiungimento familiare o familiare al seguito di cittadino italiano o comunitario residente in Italia è la seguente:
- formulario di richiesta di visto;
- fotografia recente;
- documento di viaggio in corso di validità con scadenza superiore di almeno tre mesi a quella del visto richiesto;
- dichiarazione resa dal cittadino italiano o U.E., corredata da un suo documento di identità, con la quale richieda la presenza in Italia del familiare e che attesti il possesso dei requisiti previsti dalla legge;
- atti di stato civile od idonea documentazione amministrativa che attesti il legame di parentela;
- in caso di figli minori, consenso al rilascio del visto sottoscritto dall'altro genitore. L'elemento che determina il ricorso al visto per familiare al seguito in luogo di quello per ricongiungimento familiare è la contestualità del viaggio o dello stabilimento in Italia del ricongiunto.

La documentazione necessaria per il ricongiungimento di cittadino straniero a familiare cittadino straniero residente in Italia e titolare di carta di soggiorno, di permesso di soggiorno o di un visto per Lavoro Subordinato, Lavoro Autonomo, Studio o Motivi Religiosi, di validità non inferiore ad un anno, nonchè di permesso di soggiorno per Asilo e Motivi Familiari, è la seguente:
- formulario di richiesta di visto;
- fotografia recente in formato tessera;
- documento di viaggio in corso di validità con scadenza superiore di almeno tre mesi a quella del visto richiesto;
- Nulla Osta emesso da non oltre 6 mesi dallo Sportello Unico per l'Immigrazione (SUI) attivo presso ogni Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo;
- atti di stato civile che attestino il legame di parentela e, ove richiesto, idonea documentazione amministrativa che comprovi la condizione di familiare a carico, lo stato di salute o la mancanza di adeguato sostegno familiare;
- in caso di figli minori, consenso al rilascio del visto sottoscritto dall'altro genitore.
In caso di familiare al seguito di un lavoratore straniero che abbia chiesto un visto di ingresso per lavoro subordinato sulla base del nulla osta richiesto dal suo datore di lavoro in Italia, quest'ultimo dovrà richiedere contestualmente anche il nulla osta per familiare a seguito.
Ulteriori informazioni possono essere reperite direttamente presso il Ministero degli Esteri.
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